AREA ASSISTENZA E INCLUSIONE SOCIALE

Benessere, autonomia, qualità della vita: questi per Ancora Servizi sono i capisaldi attorno a cui costruire i progetti di assistenza e cura delle persone
AREA ASSISTENZA

Il servizio di PRONTO INTERVENTO SOCIALE (PIS) e PRONTA ACCOGLIENZA fornisce supporto immediato e interventi urgenti rivolti ad ogni area di emergenza sociale (famiglie, nuclei mono soggettivi, minori, anziani, senza dimora, immigrati, donne vittime di violenza, disabili, anziani) assicurando quindi una risposta rapida ed efficace alle loro esigenze più urgenti. Gli obiettivi sono: prima assistenza, orientamento e supporto in favore delle persone in situazione di grave emarginazione o in povertà.

per il Distretto Sociale 7 Savonese e 6 Valbormidese in ATS con COOPERATIVA PROGETTO CITTA’, ASSOCIAZIONE CRESCI, COOPERATIVA SAN PIO e COOPERATIVA ROSA DI GERICO

Il progetto si pone nel contesto degli interventi e dei servizi per la famiglia e ha l’obiettivo di realizzare una realtà utile a tutelare il benessere della famiglia affiancandola in ogni momento potenzialmente critico del suo ciclo di vita, prevenendo e riducendo le esperienze di disagio e garantendone la crescita e lo sviluppo armonico, attraverso la collaborazione e la co-progettazione tra soggetti pubblici ed una rete di enti del terzo settore per creare un punto unitario di accoglienza, accesso e fornitura di servizi, ben riconoscibile a livello territoriale con:

ACCOGLIENZA FAMIGLIARE: creazione e gestione di uno sportello di ascolto per l’informazione e l’orientamento in ambito educativo, scolastico, sociale e culturale;

SOSTEGNO ALLA NASCITA, NEOGENITORIALITA’ E PRIMI 1000 GIORNI DI VITA: realizzazione di attività di consulenza e mediazione familiare, prevenzione del disagio educativo, interventi psicosociali alla persona, coppia, famiglie o gruppi di persone;

ATTIVITA’ PROMOZIONALI: realizzazione di attività laboratoriali volte a rafforzare le risorse e le competenze delle famiglie, di volta in volta individuate a seconda delle necessità riscontrate,

ATTIVITA’ DI GRUPPO: spazi di interazione e scambio di gruppo,

I progetti di Vita Indipendente e Dopo di Noi sono orientati a prevenire l’istituzionalizzazione e a favorire processi inclusivi mediante esperienze di co-housing e percorsi formativi. La possibilità di avvalersi di un assistente personale, rappresenta un valido strumento di supporto all’autonomia e un aiuto concreto nello svolgimento delle attività quotidiane della persona. Il lavoro degli operatori coinvolti è teso alla creazione di una rete tra gli attori istituzionali, quelli del terzo settore, i beneficiari e le loro famiglie, finalizzata ad offrire servizi a misura di utente pienamente rispondenti alle esigenze manifestate.

Beneficiari
persone di età compresa tra 18 e 64 anni in condizione di disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento, prive del sostegno familiare per mancanza di entrambi i genitori o perché essi non siano in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale nonché nei casi del venir meno del sostegno familiare.
Finalità
Servizio residenziale che rientra negli interventi di servizi a favore di persone con disabilità grave in seguito alla Legge 112/2016 “Dopo di Noi” .Prevede un percorso di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine delle persone con disabilità tramite iniziative specifiche rivolte all’abitare autonomo.

Selective focus of upset woman lying on table and holding remote control

Beneficiari

persone di età compresa tra 18 e 64 anni in condizione di disabilità grave non beneficiari di altri contributi pubblici per la Vita Indipendente, dimoranti presso il proprio domicilio e nel proprio contesto familiare.
Non possono accedere agli interventi le persone con disabilità e grave non autosufficienza le cui condizioni di salute e di disabilità, come determinato in sede UVI, sono tali da non consentire lo sviluppo di un progetto di Vita Indipendente e inclusione nella società, in virtù di un bisogno esclusivamente o prettamente assistenziale.

Finalità

I progetti sono tesi a porre le basi affinché le persone con disabilità possano autodeterminarsi vivendo in pieno la loro vita con benefici che possano riverberarsi anche nell’ambito familiare della persona interessata. A differenziare l’intervento di Vita Indipendente da altre prestazioni di carattere assistenziale, è la modificazione del ruolo della persona con disabilità che abbandona il ruolo di “oggetto di cura” per diventare un “soggetto attivo” che si autodetermina, all’interno di un più ampio progetto globale di vita.